Refezione: atto primo scena prima

C'era una volta a Itala un servizio che funzionava come pochi, non solo a Itala, ma nel comprensorio della riviera ionica: la Refezione scolastica.

Apriamo una parentesi: la Refezione scolastica fa parte delle attività didattiche nella quale uno scelto gruppo di dipendenti comunali collabora con gli insegnanti nella gestione della formazione dei nostri figli. Presenta inoltre l'indubbio vantaggio di consentire il tempo pieno. Quindi, prolungamento dell'attività didattica con conseguente vantaggio culturale degli alunni, impiego di personale scolastico, sgravio delle famiglie nella gestione dei figli.

La gestione della scuola ha sempre rappresentato per l'amministrazione comunale di Itala un impegno primario e chi scrive ne ha fatto un obiettivo prioritario, cercando di venire incontro a tutte le esigenze rappresentate dai docenti, che considera, al pari delle forze dell'ordine, una categoria di impiegati pubblici di livello superiore (chiarisco: pur se appartengono entrambi alla categoria degli impiegati pubblici, diversamente dalla generalità del pubblico impiego, alle forze dell'ordine affidiamo le nostre vite ed esse mettono in gioco la loro vita, ai docenti affidiamo i nostri figli).

Chi scrive, valutando i pro ed i contro le scelte proposte, ha formalizzato l'incarico di responsabile del servizio, ampliandolo rispetto a quello più limitato di segretaria economa, ad una dipendente che di fatto tutte le amministrazioni precedenti, e dicendo "tutte" dico anche quelle gestite dall'attuale sindaco, avevano impiegata, "sfruttando" la sua enorme ed incondizionata disponibilità al buon andamento non solo della refezione, ma anche della scuola e dei rapporti comune-scuola.

Questa disponibilità, anzi, abnegazione congiunta alla capacità, ha sempre suscitato le ire di chi, non al governo dell'amministrazione, voleva che i servizi non funzionassero, infastidito dal fatto che la suddetta dipendente facesse non solo il suo servizio, ma addirittura arrivasse a supplire eventuali carenze, consentendo sempre un servizio di refezione sempre inappuntabile.

Conseguenza: come primo atto la nuova amministrazione, anziché attivare gli adempimenti necessari per non perdere finanziamenti in corso (penso all'invio della certificazione da trasmettere per ottenere il decreto per l'appalto dei lavori della strada per Monte Scuderi), avviò tutta una procedura di revisione degli uffici spostando la responsabile della Scuola e Refezione scolastica all'anagrafe, dove il personale è già in esubero. Tanto è vero che l'uffico anagrafe non ha trovato nemmeno il posto fisico nel quale collocare il nuovo acquisto e la dipendente è stata relegata in uno stanzino attiguo, dove forse è riuscita a trovare posto una sedia su cui stare parcheggiata, senza scrivania e, ancor peggio, senza alcuna incombenza o mansione da svolgere.

Vorremmo capire dove sta l'ottimizzazione della gestione del personale, tanto a cuore dell'attuale amministrazione.

Ed intanto con questa scelta l'amministrazione ha reso molto più difficile la possibilità di stabilizzare le unità ex Coop. Quadrifoglio in atto utilizzate con gestione precaria.

Arrivederci alla scena due (sempre del primo atto).