Perchè il silenzio

Da più parti ci si chiede come mai la minoranza consiliare abbia ridotto i propri interventi sulla scena amministrativa, limitandosi a poche interrogazioni o interpellanze e svolgendo solo il controllo istituzionale sull’operato dell’amministrazione attiva senza procedere alle denunce o segnalazioni agli organi tutori (Assessorato Regionale, Corte dei Conti, Procura della Repubblica) per quei casi che appaiono illegittimi o peggio.

Qualcuno chiede pure come mai anche il sottoscritto abbia ridotto la manifestazione delle proprie considerazioni sulla gestione in generale del comune, reclamando un comizio o altre misure di pubblicità per controbattere alle bugie (ed alle giustificazioni delle proprie catastrofi con addebito alla precedente amministrazione) che da parte degli attuali amministratori vengono diffuse, ma in modo discreto, senza il coraggio di scriverle o di dirle in presenza di più persone.

Consentitemi prima di esprimere il mio pensiero, di raccontarvi un episodio di cui sono stato testimone alcuni mesi addietro:
Ero andato nella zona del campo sportivo per fotografare la copertura del campo di tennis quasi ultimata, quando incontrai sul posto due compaesani, non più giovanissimi, un uomo ed una donna del posto. Forse pensando che fossi lì per fotografare il degrado della zona (peraltro esistente anche sotto la mia amministrazione) la signora dialogando disse “si certo, ancora non hanno fatto molto, ma sono all’inizio e qualcosa cominciano a realizzare” e, indicando la copertura quasi ultimata, proseguì “questa è già una bella opera…”. Vedendo che io tacevo limitandomi a sorridere annuendo, il signore che aveva sentito quanto andava dicendo la sua conoscente interloquì dicendo “ma che dici, questo loro (indicando me) lo hanno fatto”. Ciò malgrado la signora, come se l’atro non avesse parlato, e quasi a cancellare il suo dire, continuò dicendo “ma si, stanno facendo, stanno facendo, e questa è una cosa buona che già hanno fatto…”.

Quanto sopra è emblematico, ma con ciò non voglio sostenere che non bisogna parlare, contestare le bugie, denunciare, quanto meno all’opinione pubblica, le malversazioni e quanto appaia in danno alla collettività.

C’è però qualcosa che non torna, non quadra.

Cominciamo dall’inizio. Quando si pensava che in consiglio si sarebbe discusso sulle scelte dell’amministrazione con la disponibilità a prendere in esame i punti di vista di altre forze, quando si pensava che la segnalazione di enormi o grossolane illegittimità sarebbero state prese in considerazione per evitare disastri, ho visto la minoranza all’opera costruttiva, impegnata in un dibattito aperto e leale. Ma quando i consiglieri di minoranza (e, se non vado errato, a volte anche quelli di maggioranza) si sono trovati di fronte un muro di gomma insonorizzato, quando si è lasciato passare senza alcun ravvedimento un bilancio fondato sul nulla, con previsioni manifestamente errate e false, senza alcuna ricerca di un minimo di legittimità, quando si sono mantenute decisioni, appalti o convenzioni ed incarichi illegittimi, malgrado le pubbliche segnalazioni con interpellanze e dibattiti consiliari, allora ci si è chiesti quale gioco conducesse l’amministrazione. Perchè non si gestiscono le situazioni debitorie, ma si esasperano i creditori fino ad indurli a promuovere decreti ingiuntivi, anche per debiti per i quali i fondi sono in cassa e regolarmente impegnati?

Da qui un sospetto. L’amministrazione (e dicendo amministrazione non intendo tutti gli amministratori, e per capire meglio basta cercare le presenze in giunta e l’assunzione di paternità di alcune delibere che un domani saranno fonte di responsabilità, se non altro economica) è consapevole di andare allo sfascio, e, come del resto ha iniziato da subito, cerca di far ricadere su altri la responsabilità. Prima, sulla precedente amministrazione, continuando a ripetere all’infinito che non ha lasciato soldi, ma enormi debiti, poi, se la minoranza fosse caduta nel tranello, sull’opposizione, che con le sue “vili denunce” non ha consentito di amministrare.
Veniamo al lato economico: aspetto ancora di vedere il consuntivo 2007, che stranamente non viene portato in consiglio (e credo nemmeno in giunta, malgrado la diffida assessoriale), aspetto di vedere come sono finiti i soldi che nel rendiconto al 18.9.2007 risultavano in cassa (€ 1.129.479,50 vedi delibera 41 del 2.10.2007), come è finito l’avanzo di amministrazione al 31.12.2006 (€ 229.816,60 ancora non impiegato), dove sono i 40.000,00 euro ancora in cassa per la ristrutturazione di piazza Cuppari, come hanno rendicontato i 100.000,00 euro per lavori al cimitero (anche questi già in cassa), come hanno speso e rendicontato (se li hanno rendicontati) i fondi, già in cassa ancora non impegnati dalla precedente amministrazione, dei consorzi 2006.
Questo per l’eredità della precedente amministrazione.
Veniamo alla nuova gestione:
Intanto mi chiedo, se non c’erano soldi come mai non hanno fatto come ha fatto la precedente amministrazione che ha rinunciato ai compensi per i primi due anni, finchè non lo avessero consentito le finanze, allora veramente deficitarie? (ricordate quanta polemica con gli attuali consiglieri di maggioranza allora all’opposizione?). Sembra addirittura che invece abbiano cominciato a riscuotere i mandati dei propri compensi, senza corrispondere quelli dei precedenti amministratori ed ignorando la regola che i debiti si pagano secondo l’ordine di anzianità.
Mi chiedo ancora, con quale coraggio effettuano spese non essenziali in forza di un bilancio (previsionale 2008) i cui capitoli hanno una copertura solo formale e fittizia? Il riequilibrio di bilancio al 30 settembre 2008, quando dovranno prendere atto che le entrate previste dai condoni erano una bufala (scadono al 15.9.2008), pensano forse di farlo utilizzando i fondi del 2006 e 2007 già destinati alle spese che metodicamente non hanno pagato, dichiarandole debiti fuori bilancio?
Non è che ripetendo sempre che non trovano carte, non trovano documenti, finiranno per dire che non trovano gli impegni spesa? Ma che intendono addebitare le responsabilità sui funzionari e sui responsabili degli uffici?

Credo che sia per questo che come il sottoscritto, anche i consiglieri di minoranza sono ammutoliti di fronte ad un comportamento a dir poco strano e direi subdolo, perché alla fine, grazie alla Bassanini, se sugli amministratori ricade la responsabilità politica, la responsabilità economica ricadrà sugli assessori colpevoli di delibere illegittime e per la gran parte sui funzionari e titolari degli uffici.
Certo anche i consiglieri che hanno approvato il bilancio 2008 potranno essere chiamati a rispondere di quei 300.000,00 euro circa previsti dai condoni illegittimi, ma per questo passerà almeno un anno, quando la Corte dei Conti in sede di esame ricorderà la propria decisione a Sezioni Consultive Riunite n. 6 del 13 dicembre 2006-24 gennaio 2007, della quale il segretario generale di enti locali, dott. Giuseppe La Greca con la nota del 22.2.2007 chiarì esattamente la portata.

Mentre scrivo mi giunge il fax con la convocazione del Consiglio Comunale per il 16 settembre con due argomenti importanti: L’aggiornamento del piano di Protezione Civile e la esternalizzazione della refezione scolastica.
Non so in cosa consista la revisione del piano di P.C., spero solo che tenda a realizzare una maggiore rispondenza ai fini istituzionali dell’organismo di P.C.
Allarmante è invece la scelta di esternalizzare il servizio di mensa scolastica.
Al di là dell’aumento dei costi a carico dei genitori degli studenti, mi chiedo come verrà giustificato l’esubero di personale a suo tempo stabilizzato proprio in previsione di detto servizio? Come verrà rappresentato il rischio che corre il suddetto personale di essere messo in mobilità a seguito delle vicende conseguenti al deficit del bilancio?

Non pensavo che l’attuazione di uno scellerato patto elettorale avrebbe portato tanto sfacelo.