Buon lavoro

Il giorno dopo lo spoglio dei voti, uscito per l'ultima volta, ancora da sindaco, dal Municipio, dopo aver consegnato al responsabile di segreteria, Sig. De Francesco, la chiave del portone, entrato nel bar vicino vi ho trovati, seduti, in attesa di prendere possesso dell'edificio, i componenti della lista vittoriosa, i nuovi amministratori. Io avevo appena superato il momento di reciproca commozione che aveva coinvolto me e gli impiegati che salutavo uscendo, ai quali avevo detto che non avrei messo piede all'interno del Municipio per un bel po', per non suscitare gelosie e sospetti che da mesi percepivo nei miei antagonisti (quanto meno in qualcuno che avevo frequentato) e per non metterli in difficoltà, conoscendo la loro lealtà nei confronti dell'ente da quel momento non rappresentato più da me. Quindi, dicevo, superato il momento di imbarazzo che avevo notato anche nei loro sguardi, mi avvicinai e, congratulandomi per la vittoria, feci loro gli auguri di buon lavoro.

Non so come abbiano interpretato le mie parole ed il mio sorriso, magari hanno pensato che era forzato, di facciata, invece era sincero e spontaneo perchè, mentre dicevo "buon lavoro" (ed oggi me ne sento in colpa), pensavo "buona fortuna".

Nascono spontanee tre domande: 1) perché "buona fortuna"; 2) perché sorridevo; 3) perché mi sento in colpa.

Buona fortuna, perchè ero consapevole della complessità della macchina amministrativa alla cui guida si stavano mettendo, consapevole che il complesso delle attività del comune necessitava di una costante azione coordinata e di un enorme impegno che non tralasciasse nessuna azione, costituita da una progettualità che a fronte degli oneri che da sempre hanno afflitto le finanze del comune prevedesse per tempo la ricerca delle risorse necessarie, consapevole che le procedure dei finanziamenti di opere, già in itinere, dovevano essere seguite passo passo, personalmente, affidandosi ai collaboratori, ma non perdendo il controllo.

Ma, e vengo alla seconda domanda, conoscevo le potenzialità di chi avrebbe dovuto guidare la macchina (14 anni a volte sono una vita e possono bastare a conoscere i limiti di un uomo, anche se non bastano a conoscere l'uomo, lo ammetto). Ho ancora davanti agli occhi e nelle orecchie la "sfuriata" fatta all'assessore Caminiti, "reo" di aver pubblicato un manifesto, per sue iniziative, con la sua firma, terminata con la frase, che sul momento, digiuno di tecniche calcistiche, non avevo capìta, che "siamo una squadra, ma i tiri in porta li faccio io, e solo io!". Sapevo che la bravura a far stare in piedi sacchi vuoti può portare voti, ma non riempie le casse comunali.

Ma sapevo che lasciavo una situazione economica tranquilla, certo, non da abbandonarsi a spese folli, ma con diversi progetti finanziati, un avanzo di amministrazione al 31.12.2006 di oltre 200.000,00 euro, ben sei consorzi con capo fila Itala con oltre 500.000,00 euro di contributo, di cui circa la metà non spesi, oltre i consorzi nei quali Itala era componente, 25.000,00 € per l'assistenza anziani oltre l'integrazione promessa dall'Assessorato, che avrebbe consentito di proseguire l'attività, (il resto è nell'elenco di attività 2006 e 2007 in questo sito, e mancano alcuni finanziamenti che, in quanto in itinere, non sono stati segnalati). Quindi ero convinto che c'era abbastanza "carne sul fuoco" per superare l'ovvio trauma dell'insediamento per cui la mia "curiosità" era rivolta al come avrebbero programmato il 2008 ed i cui effetti si sarebbero sentiti nel 2009, mentre la tranquillità per il 2007 e 2008 era garantita.

Mai avrei pensato che avrebbero tralasciato di svolgere anche l'ordinaria amministrazione, ignorato le procedure in corso, omesso adempimenti essenziali per l'erogazione dei finanziamenti già concessi, perdendo finanziamenti (590.000,00 per la strada per Monte Scuderi sembra per non aver trasmesso il certificato pervenuto nel maggio 2007), non attivandosi per il finanziamento del consolidamento del Vallone Licenti che, dichiarato R4, oggi potrebbe essere finanziato solo se l'avessero segnalato nella delimitazione del territorio danneggiato dagli eventi dell'ottobre scorso (territorio invece limitato al Foglio di mappa 14), ecc.

BLOCCATA la macchina amministativa e la ragioneria, non pagando i creditori e tenendosi in cassa oltre 400.000,00 €, spingendo i creditori a richiedere decreti ingiuntivi e attivare procedure di pignoramento, restando inerti nella gestione dei giudizi in corso e subendo maggiori danni, anzichè concordare transazioni per limitarli, bloccando il bando per l'assegnazione delle case di Pietrarossa e subendo ulteriore danno per la mancanza del reddito preventivato, disinteressandosi della integrazione del contributo o finanziamento per far fronte ai maggiori oneri del progetto delle case Pietrarossa, originati proprio quando l'attuale capo dell'amministrazione era sindaco e costringendo la ditta appaltatrice a richiedere ingiunzioni di pagamento. Ed altre ingiunzioni stanno arrivando. Creando nuove opportunità di contenzioso ed incarichi professionali.

Una per esempio: Nel 2005 l'amministrazione ha dato l'incarico per un progetto per la scuola di Borgo, quindi nel 2006 presentò uno stralcio per il consolidamento del tetto. Io ed il professionista incaricato, autonomamente, seguiamo l'iter del progetto presso l'Assessorato alla PI. Viene finanziato nell'aprile 2007. Ebbene, i nuovi amministratori con delibera del 6.8.2007 affidano l'incarico della redazione del progetto definitivo (?) ed esecutivo ad un nuovo professionista. E il precedente sul cui lavoro è stato ottenuto il finanziamento chi lo paga?

Ancora: abbandonando la gestione dei ruoli e quindi ritardando gli incassi di diverse centinaia di migliaia di euro, sconvolgendo l'organigramma degli uffici e disperdendo preziose professionalità (i componenti amministrativi della Polizia Municipale sono stati eliminati, la gestione della refezione scolastica squalificata in una rotazione che svilisce il fine della professionalità, altrettando per la ragioneria e la segreteria e l'ufficio tecnico). Itala è (era?) sede di segretariato sociale e capo fila del consorzio per l'assistenza sociale, chi cura più questo privilegio? Ma lo sanno che sarebbero stati posti di lavoro oltre che un salto qualitativo per i servizi offerti alla cittadinanza? Molti sarebbero ancora gli argomenti, ma sarebbe un discorso troppo lungo. Mi fermo all'ultima notizia che, se vera, porterà il comune al dissesto: i consorzi non sarebbero stati finanziati. Perchè, quale adempimento è stato omesso? Anziché andare in giro a dire che hanno un milione di debiti fuori bilancio causati dalla vecchia amminisrazione (magari sbandierando fogli come a dimostrazione che ci sono le carte - ma da non far leggere perchè contengono la nota della spesa di casa), perchè non curano gli adempimenti? o hanno intenzione di scaricare la responsabilità sugli impiegati, formalmente responsabili per la legge Bassanini e successive?

E allora, perchè mi sento colpevole? Mi sento colpevole per aver sorriso pensando che il danno sarebbe venuto tra due anni, non subito, pensando che gli impiegati sarebbero stati comunque rispettati, che alla fin fine c'erano già finanziamenti ed opere in arrivo che anche a non far niente avrebbero garantito realizzazioni per i prossimi cinque anni. Non avevo pensato all'inerzia totale.

Sono colpevole per aver creduto che gli amministratori, chiunque fossero, comunque avrebbero amato il loro paese, sono colpevole per aver creduto che chi aveva ricevuto un vantaggio dalla mia amministrazione avrebbe capito che poteva contare sul mio impegno anche in un secondo mandato, confermandolo, non per riconoscenza, certo, ma per un calcolo di probabilità (chi avrebbe creduto alle promesse di uno che per nove anni non aveva fatto niente a fronte delle promesse di chi aveva già realizzato e chiedeva di continuare?). Colpevole per aver creduto che i cittadini avrebbero capito che il generico programma fatto di vuote affermazioni di principio dell'altra lista era un sacco vuoto, pieno solo d'aria. E continuo ad essere colpevole. Colpevole per non aver ringraziato i 605 elettori che hanno avuto fiducia in me, nella illusoria speranza di non mantenere schieramenti finite le elezioni. Colpevole di credere che il rammarico e il pentimento che esternano (spesso a gran voce) parecchi dei 609 elettori dell'altra lista, sia sincero.

Colpevole di credere ancora che i cittadini di Itala, tutti, aspirino al bene del paese e non ad un limitato proprio esclusivo interesse, perchè consapevoli che se la collettività va bene anche il singolo ne avrà vantaggio.

Colpevole di credere che chi vuole andare ad amministrare lo faccia pensando di rimetterci e non di guadagnarci.

Nino Crisafulli (ex sindaco)

PS. Adesso so che "buona fortuna" era esatto, indirizzato, però, non agli amministratori, ma agli italesi. E non c'era niente da ridere.